Il titolo del post è un draft, una bozza che avevo in pubblicazione da tanto e che un post di Paul mi ha dato l’occasione di riprendere brevemente.
Prima furono i cellullari Nokia, poi le Valda; come non dimenticare le auto sportive dell’Audi. Il blogger viene sedotto e poi abbandonato. Il blogger tipico non lavora o almeno pare che riesca a fare tutto contemporaneamente e rigorosamente in multitasking, è in giro su e giù per l’Italia ed online 24 ore su 24 a rischio della sua salute stessa. Ed io mi sento sempre più africano anzi come le mie origini, mediterraneo.
O meglio ancora, rispetto a tutti/tanti altri che presienzano eventi o mangiano tramezzini mi sento orgogliosamente scollegato e libero di fare ciò che mi pare.
Oggi verrà lanciata con un grosso evento mediatico in collaborazione con Sky, Current Tv Italia: la pagina ufficiale dell’evento è questa. Occhi puntati dunque sull’Ambra Jovinelli in quel di Roma dalle ore 15 e 30 in diretta su Sky TG24 ed online sul sito di Sky (metterò il link in UPDATE).
Intanto, mentre vi scrivo, come da me previsto in questo commento, i blogger sono stati anticipati e scavalcati dalla più classica conferenza stampa di presentazione con i giornalisti. Che anzi sono liberi di fare qualsiasi domanda senza dover sottostare a nessun sistema di voto come è accaduto nel caso dei blogger.
Tra i presenti a rispondere alle domande ci sono Al Gore, il direttore di Current Tv Tommaso Tessarolo: Lele Dainesi sta raccontando attraverso Twitter come si svolge la conferenza, le curiosità più interessanti.
Queste sono le domande che verranno chieste ad Al Gore sperando che ci sia anche questa di Dema riguardo il canale di Current criptato su Sky. Sono così curioso che cercherò di seguire la diretta su Sky e fare un live blogging di quel che vedo in Tv, magari unito alle indiscrezioni di chi è sul posto.
P.S. Il titolo del post me l’ha involontariamente ispirato Roberto Grassilli
[UPDATE]
14:53 - E’ tutto pronto, per seguire Current Tv bisogna tenere d’occhio il canale 130 di Sky mentre per la diretta con Al Gore il canale 100 e quello 500. Il teatro Ambra Jovinelli sembra pieno di persone.
Blogosfere ha iniziato un live blogging in questo post inserendo anche due piccoli video, uno dell’accredito dei blogger, un altro con una piccola intervista a Zoro anche lui presente all’evento (probabilmente farà anche un commento in diretta sul suo blog, qui).
Giulio Gaudiano di Masternewmedia invece sta trasmettendo in streaming per Robin Good TV usando Qik.
- 15:30
E’ cominciato, Emilio Carelli presenta gli ospiti. La diretta su Sky canale 100 e 500 parte tra due minuti mentre online puoi a questo indirizzo cliccando su guarda la diretta.
Giovy sta facendo un live blogging da seguire. Inizia a prendere la parola subito Al Gore.
- 16:41
Marco Montemagno ha espanso le domande anche al pubblico in sala. Bravo!
Al Gore è stato abbastanza noioso nelle risposte e non ha detto nulla di scontato. Forse è un diesel, quando è andato a braccio è stato più divertente. Per chi si sta perdendo la diretta online Sky ha già le prime immagini in video, eccole.
Tessarolo ha presentato il progetto Current Tv in maniera comprensibilmente molto emozionata.
- 17:02
La parola fondamentale è “democrazia”: qualcuno domanda ad Al Gore se ci sono finanziatori, anche Italiani. La domanda è ingenua perchè mi sembra ovvio ci sia Sky dietro ma anche da questo la parola indipendenza stride un po’ visto che Sky è un’azienda monopolista in Italia nel settore satellitare. Non credi?
Nessuno in sala, nemmeno Tessarolo e Goldman ha pronunciato la parola “YouTube“. Gli utenti hanno già uno strumento per esprimersi, perchè Current?
- 20:00
L’ironica vignetta di Webnews riassume un po’ la giornata.
Una volta quando incontravi una ragazza cercavi di fare tutto per avere il suo numero di cellulare o di indirizzo per poterla incontrare nuovamente.
Tutti gli amanti dei social network che ogni giorno si iscrivono su uno nuovo avranno la possibilità di abbandonare business/moo card, post it, fogliettini vari e note sul palmare per ricordarsi i nickname e gli URL degli amici. RmbrME è stato lanciato da poco, funziona attraverso il cellulare e ti permette di inviare attraverso un SMS sul numero della persona incontrata le informazioni dei profili che hai sui social network. Sono abilitati per ora servizi come Facebook, Twitter e LinkedIN.
Continua la telenovela “Rifiutifull”. Gli altri due episodi dei miei post sono disponibili qui e qui.
Forse Beppe Grillo in qualcosa ha ragione: tutte le crisi, penso a quelle in Birmania, Tibet ed in chissà quale altre parti del mondo, inizialmente vengono amplificate e minuziosamente raccontate dai giornali molto spesso per una pura logica di mercato più che per spirito critico e dovere di cronaca. La stessa cosa accade per l’Italia.
Che fine ha fatto il commissario De Gennaro e soprattutto: il suo lavoro in questi mesi a cos’ha portato?
La spazzatura ed i rifiuti non sono scomparsi, si trovano ancora nelle strade dei cittadini della Campania soprattutto quelli dell’hinterland del Napoletano e del Casertano che continuano a protestare. A testimoniare questo dato di fatto ci sono foto come quelle di Chiaiano-Marano o di Marcianise, stranamente snobbate dalla stampa e dai media.
Il piano di Gennaio 2008 stilato da Prodi prevedeva, come ricorda in questo articolo il Corriere, che i comuni campani dovevano elaborare un piano per risolvere il problema in due mesi. Inoltre, questi avrebbero avuto disposizione 60 giorni per la realizzazione dello stesso piano. La mancata attuazione da parte delle amministrazioni comunali di queste misure nei tempi stabiliti determinerà l’immediato commissariamento dei comuni inadempienti.
L’estate ed il caldo si avvicina, Maggio non è concluso ma sono passati circa 4 mesi e la situazione non sembra essere risolta anzi nessun comune è stato colpito dal provvedimento sopra citato (se sbaglio gradirei essere corretto). Il video sopra con “i quattro fetentoni che goverano Napoli” moderati da Marcello Mastroianni è vecchio di 30 anni ma risulta alquanto attuale. Le telecamere sulla questione immondizia sembra si siano spente, chissà se il prossimo Governo riuscirà ad accenderle risolvendo in maniera drastica e definitiva il problema dell’immondizia.
Nell’attesa, uno studio d’ingegneria napoletano si è dato da fare ed ha realizzato la SpazzaMAP, una mappa dei rifiuti che con un approccio collaborativo consente ai cittadini di segnalare la situazione. C’è anche un blog che è possibile seguire.
In attesa dell’ultima puntata di questa telenovela: Signore e signori, buonanotte.
ProBlogger: Where Bloggers Get Their Biggest Levels of Traffic
Questo post è dedicato a tutti quelli che venerano Big G ed il potere dei blog, compresi quei blogger che pure racimolando poche centinaia (o migliaia) di visite ogni giorno si sentono dei guru e santoni del Web.
Significativa, in questo senso, anche per far tacere chi spesso volte va contro Google ma non propone soluzioni e genera le solite polemiche sulle classifiche, l’immagine di sopra realizzata da ProBlogger: da dove arrivano le persone che leggono il tuo blog, come ti hanno trovato?
A meno che tu non faccia questo di mestiere il numero dei lettori non è poi così importante, anzi, in tutti i casi ciò che davvero fa la differenza è cosa scrivi. Certo che è sorprendente il 15% dei Social Media: credo che la percentuale riguardante gli altri Blog, il 12%, sia ben più alta e rilevante anche in termini di PageRank e dunque “notorietà”.
In ogni modo a perderci sono soprattutto gli altri motori di ricerca. Allearsi con loro potrebbe essere probabilmente una valida e vincente alternativa futura. Sempre che resistano al predominio di Google.
Mentre seguivo il live blogging del convegno “Il nuovo potere dei consumatori sul web” realizzato dall’agenzia Digital PR mi ha colpito questa immagine sopra: fa parte della ricerca annuale di Digital PR sulle comunità online su un campione di circa 5000 persone di internauti (chi frequenta Internet).
A quanto pare gli italiani che frequentano la Rete parlano online di motori, salute e tempo libero (la categoria discussioni e curiosità non capisco che senso abbia): ora ho capito perchè molti servizi di Answers sono costellati da domande del tipo “ho fatto sesso senza condom, credete che rimarrò incinta?”.
Nel 2007 sono stati archiviati oltre 250 milioni di messaggi sui Forum con una partecipazione attiva, ovvero attraverso domande e commenti, che sfiora il 51%. In maniera analoga è così anche per i newsgroup.
Ed i blog? I social network? Per i primi la partecipazione attiva si ferma al 39% mentre cito direttamente la ricerca “i social network mostrano una produzione di contenuti bassa, anche per via della loro stessa natura che spesso non privilegia la discussione, ma la costruzione di un legame personale“.
L’opinione dei prodotti (di solito cellulari, intrattenimento ed elettronica di consumo) trovata sui forum influenza gli acquisti abbastanza per il 56% e molto per l’11% mentre per i blog sono rispettivamente 9% e 42% ed i social network 13% e 45%.
Ad una prima lettura, in attesa di studiare la ricerca che sarà a breve disponibile online (metterò il link in Update), i dati non mi sembrano così positivi: hai capito, mia cara blogosfera, dove vanno i navigatori di Internet?
Credevi sui blog a cercare le recensioni ed invece scopri che il buzz marketing (il marketing del “passaparola”) è tutta ancora fuffa per le agency e le aziende che vogliono essere o meglio sembrare fashion ed al passo con i tempi.
I vecchi forum/newsgroup sono ancora validi anzi forse non moriranno mai: provate a trovare un blog con dei commenti che siano in numero (e qualità) superiore a quello di un topic o un thread aperto su di un forum. Non vedo l’ora di sapere cosa ne pensa un esperto come Gianluca.
[UPDATE]
- Chi volesse maggiori informazioni sulla ricerca può visitare questo link.
Dicono quelli di Adobe che con il progetto Open Screen Project lanciato da pochi giorni vogliono portare la tecnologia flash su tutti i dispositivi, rimuovendo così anche le restizioni riguardo i costi e le licenze dell’SWF e delle specifiche FLV/F4V. In pratica come ha fatto SUN Microsystems qualche tempo fa con Java, Adobe vuole aprire a tutti in maniera gratuita il Flash Player, il suo maggiore prodotto di successo. Sarà che sono stanchi di sentirsi le lamentele di tutti gli utenti Linux o di chi usa un dispositivo, magari portatile, che non ha Windows.
Certo che bisogna vigilare con attenzione e vedere se la piattaforma diverrà davvero aperta, open source, controllando quale licenze verranno usate. Come sempre in questo campo è ben lieto il parere di Roberto e di tutti gli esperti.