Appunti Sparsi: Dario Salvelli's Tumblr
Out of Blogosphera (part II) - Fuori dalla Blogosfera (parte seconda)
Il video qui sopra, “Pay attention“, è prodotto da T4 e mira ad usare le tecnologie e la pazienza per migliorare le tecniche di insegnamento, apprendimento. Concentrazione ed un attenzione maggiori nei confronti dei bisogni degli studenti. Forse vale lo stesso anche per i blog.
La prima parte qui (first part here).
Ha ragione Massimo nei commenti: ultimamente analizzo troppo il mondo dei blog con tentativi di capire meglio più che il “fenomeno” le sue conseguenze.
Ci sono brutte pratiche come quelle capitate a Vittorio che andrebbero evitate così come polemiche sterili ed iniziative ridicole come quella del blogroll rosa. Che poi portano soltanto a piccoli defacement.
Non gridate allo scandalo ma ho sentito di tutto riguardo il mondo delle “blogstar” e della blogosfera (l’insieme dei blog), ci sono già profili tracciati da altri: blogger che seducono aziende, vanno ai barcamp solo per potere scambiare link e conoscere le blogfemmine più belle, cacciatori di aperitivi/cene ed oggetti hi-tech.
Mi stupisce dunque poco questo articolo di Franco Carlini apparso su “Il manifesto” di ieri nella sezione “Chip & Salsa” che spazia dal criticare i blog d’autore al format attuale con il quale tutti si presentano (la cronologia dei post dal nuovo al più vecchio).
Però i blog, quando non sono scritti da “evangelist”, servono anche ad aiutare studenti, curiosi, esperti: basti pensare al progetto Bloglab, a RItalia (temporaneamente abbandonato).
Dovremmo, come sottolinea il video sopra dedicato a chi insegna agli studenti, fare più attenzione anche alle necessità degli altri; perchè il mio, il tuo blog, da soli, valgono poco.
E’ il Big Blog Bang che conta davvero.



10 Responses to “Out of Blogosphera (part II) - Fuori dalla Blogosfera (parte seconda)”
1 Written by/Scritto da: kOoLiNuS 1 June 2007 @ 7:14 pm
ma la mia non è una “ridicola iniziativa”, semplicemente mi andava di mostrare quali sono i blog “rosa” che leggo … come mostro le foto su Flickr, la musica su Last.Fm o quando giochiamo ai vari BlogDay, Z-blog e Macchia-Awards.
Se poi ti fa ridere la cosa è ok comunque, eh !
2 Written by/Scritto da: Samuele 1 June 2007 @ 7:18 pm
L’idea di koolinus a me, personalmente, è piaciuta.
Il mio defacement è uno scherzo attuato dal sottoscritto con la collaborazione di Beggi.
Le polemiche non sono mai sterili…
3 Written by/Scritto da: Samuele 1 June 2007 @ 7:18 pm
Ma usi Explorer?
:-|
4 Written by/Scritto da: becks 1 June 2007 @ 10:30 pm
ma io dico che hai ragione, sono iniziative ridicole. e i blog al femminile, cosi’ come gli z-blog, le catene etc, sono evidenti (per chi vuole vederli) iniziative per aumentare i link e i backlink. a pensar male eh….
io leggo i blog, non mi interessa se sono rosa, z, influenti o no. li leggo e basta.
quando vedo piu’ di 4/5 blog citati in un post, a mo di elenco, mi insospettisco sulla buona fede di chi lo pubblica e su quali sono i veri motivi del post
5 Written by/Scritto da: Massimiliano Laconca 1 June 2007 @ 11:53 pm
Caro Dario, mi sento richiamato in causa su un argomento di cui abbiamo appena discusso.
Vedo ancora il tentativo di trovare significati e spiegazioni su un fenomeno (o come tu dici… “le sue conseguenze”) tanto vario e dinamico da rendere ardua ogni definizione esaustiva.
Parli ad esempio di “brutte pratiche” o di manie di divismo da “blogstar”. Definizioni che sottindendono giudizi validi per alcuni, evidentemente meno per altri.
Spero tanto che almeno quì continui a non esserci un “manuale di istruzioni” su cosa bisogna fare e come bisogna essere, cosa di cui il mondo che ci circonda è pieno.
Siamo liberi di dare importanza e autorevolezza a ciò che noi stessi riteniamo valido. Non esistono indici che misurano il valore di ciò che leggiamo o quello che scriviamo.
Non so dunque, quali siano le caratteristiche che associ alla “blogstar”. Quella di esser presenti al maggior numero di eventi? Quella di avere il pagerank più alto?
6 Written by/Scritto da: Dario Salvelli 2 June 2007 @ 12:28 pm
@KOoLinus:
Si l’ho capito ma il prossimo passo sarà quello di fare un blogrollgay?
E’ solo che non mi piacciono le classificazioni, così come i giochetti degli Z-Awards, Macchianera, et similia. Li trovo un po inutili, tutto qua.
@Samuele: Sono gusti, ero ovviamente ironico sul defacemente. Uso Explorer e Firefox, perchè, cosa c’entra?
@becks: Completamente d’accordo con te, era anche questo il senso del post ma evidentemente non mi sono spresso chiaramente.
@Massimiliano: Prometto, la smetto presto con queste considerazioni sui blog, è solo un periodo.
Non ho mai cercato di fare un manuale d’istruzioni seppure i titoli evocativi sono volutamente provocatori: ognuno è libero di pesare le cose che vuole e di conseguenza di fare ciò che vuole, per carità.
Non riuscirei a dare una definizione di blogstar e forse non è interessante: probabilmente il “successo” di un blog può derivare sostanzialmente e solamente dalla soddisfazione personale nello scrivere ciò che si vuole.
Queste discussioni sono anche molto ironiche e provocatorie.
7 Written by/Scritto da: Dario Salvelli’s Blog » Blog Archive » Google sa tutto di te, anche i blog che leggi: l’inutilità del blogroll 3 June 2007 @ 11:50 am
[…] Come avete letto, Google ha acquistato Feedburner per 100 milioni di dollari (come al solito, una cifrona!): mi chiedo - e lo fa in parte anche De Biase - ora che Google è a conoscenza dei blog che leggiamo e dunque dei nostri interessi ed interazioni, se il blogroll non iniziasse a diventare inutile. Ovviamente è una provocazione. L’era del Google World è ormai vicina; e noi pensiamo ai blogroll rosa. Tags: blogging, blogroll, blogroll rosa, feedburner, google, In my mind, inutilità del blogroll, Pamphlet Voice over NetTechnorati: blogging, blogroll, blogroll rosa, feedburner, google, In my mind, inutilità del blogroll, Pamphlet, Voice over NetShare and Enjoy on - Condividi su:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages. […]
8 Written by/Scritto da: Massimiliano Laconca 7 June 2007 @ 12:06 pm
Ciao Dario, come via IM, segnalo anche quì questo post http://www.noantri.splinder.com/post/12521254/Come+la+particella+di+sodio che spero possa contribuire alla discussione ed interessare anche altri.
Un punto di vista che condivido in pieno, intelligente, ironico e brillante.
Ciao
9 Written by/Scritto da: Dario Salvelli 7 June 2007 @ 4:09 pm
@Massimiliano: Grazie Max,me lo guardo con calma.
10 Written by/Scritto da: Dario Salvelli’s Blog » Blog Archive » Un osservatore attento che se ne va 30 August 2007 @ 1:49 pm
[…] Non lo conoscevo Franco Carlini ma ho sempre apprezzato le sue acute osservazioni sparse tra chipandsalsa, Vision e L’Espresso. I suoi colleghi di Vision lo ricordano così mentre altri sono attoniti. Ricordo che inviai a Carlini una email nella quale gli allegavo qualche mio articolo: volevo collaborare con Vision perchè credo in quel periodo cercassero nuove idee e persone. Peccato non mi abbia mai risposto, forse ho solo sbagliato l’indirizzo email al quale scrivere. Tags: chip and salsa, espresso, Eventi, franco carlini, vision, visionpost Voice over NetTechnorati: chip and salsa, espresso, Eventi, franco carlini, vision, visionpost, Voice over NetShare and Enjoy on - Condividi su:These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages. […]
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