Come monetizzare con il Web 2.0: make money with Web 2.0




Finalmente ho capito qual è il business model che c’è dietro ai grandi servizi del Web 2.0 e come riescono a monetizzare e fare soldi.
Semplice: raccogliere indirizzi email (si, alla vecchia maniera) ma soprattutto più informazioni possibili riguardo i propri utenti che altrimenti advertising e pubblicità online non servano a nulla e Blockbuster come fa a vendere film attraverso Facebook?

Gaspar raccoglie un ottimo commento riguardo la chiusura dell’account di Facebook di Robert Scoble. E non ha tutti i torti a citare e mettere nel calderone anche Twitter nel caso si riempisse di pubblicità odiosa: il bello è che lo stesso Twitter (ma non per colpa del team che ci lavora) ha cominciato a seguire delle brutte abitudini di Facebook, sintomo che un social network è di successo se crea precedenti o riesce ad influenzare altri social network.

Basta pensare a Twitaction con il quale fare azioni (mandare un bacio, un abbraccio o solo un “superpoke”) anche su Twitter.

[UPDATE]

- A Scoble hanno riattivato l’account su Facebook: “felicitazioni”.

2 Responses to “Come monetizzare con il Web 2.0: make money with Web 2.0”

  1. Dario Salvelli’s Blog » Blog Archive » Video sulla Data Portability e l’identità digitale Says:

    [...] sulla Data Portability e l’identità digitale Read Comments  View blog reactions Tags – Parole Chiave:data portability identità digitaleBreve video riguardo la frammentazionedell’identità digitale (i tantissimi account che abbiamo nei servizi Web 2.0) e soprattutto l’importanza dei dati personali che forniamo ai servizi web: queste informazioni valgono dei soldi ed è per questo motivo che si è costituito tempo fa il gruppo DataPortability affinchè si affronti in futuro la possibilità di creare un identità digitale unica e libera. [...]

  2. Dario Salvelli’s Blog » Blog Archive » Facebook Data Over Says:

    [...] Data Over Read Comments  View blog reactions Tags – Parole Chiave:bill gates, data portability, facebook facebook data overSe pure zio Bill -che pure ci ha messo le mani sopra – ha desistito dal continuare ad usare Facebook (ed il problema è sempre lo stesso, quello dei dati quando cerchi di annullare la tua iscrizione) allora è arrivato forse il momento di farci un pensierino e non collegarsi più spesso, tanto le uniche notifiche che mi arrivano sono una serie di applicazioni futili (qual è il tuo numero nella numerologia, controlla quanto i tuoi amici ti reputano sexy) che non userei mai. Magari poi procedo proprio a cancellarlo l’account sperando che tutti i friends che mi hanno aggiunto non mi considerino un poco di buono (essì, accade anche questo in Rete). [...]