Il Superminimo ed altre porcherie: i veri problemi dell’Italia che lavora



Mi chiedevo chi rappresentasse nel futuro Parlamento i lavoratori proteggendo i loro diritti ed interessi, vista la storica assenza della sinistra italiana. Berlusconi parla già di riforme istituzionali: gli italiani non mangiano con le leggi elettorali, non arrivano a fine mese con i poteri del presidente del consiglio.
Ed allora leggendo una lettera sul blog di un amico non mi rimane che far riflettere sulle questioni che stanno a cuore ai metalmeccanici, a chi lavora ogni giorno e combatte non solo con il precariato ma con uno stipendio che perde potere d’acquisto, con pensioni scarse e con un’aspettativa di vita lunga, magari proprio senza pensione.
Per i metalmeccanici il superminimo è uno dei tanti modi che hanno le aziende per fregare i lavoratori. Cito una parte della lettera e invito chiunque ne sappia qualcosa o sia vittima di simili ingiustizie a scrivere un commento, anche anonimo:

Il lavoratore dell’azienda dove c’è il superminimo vede un aumento dello stipendio solo quando gli viene incrementato per meriti e mai quando gli deve essere incrementato per rinnovo del contratto. E proprio questo giochetto schifoso è stato usato per far si che noi metalmeccanici, nella nostra azienda, non avessimo l’aumento contrattuale.
Per quanto riguarda l’UNA TANTUM di 300 euro questo doveva essere calcolata sul totale del lavoro da luglio a dicembre. Quindi coloro che avevano un superminimo alto (praticamente tutti) dove la somma delle retribuzioni da luglio a dicembre superava i 300 euro non hanno avuto niente, mentre quelli che avevano un superminimo un po’ più basso hanno avuto la differenza tra i 300 euro e la somma dei superminimi.
Quindi se posso dare un consiglio quando si viene assunti bisogna pretendere che il superminimo sia sempre uguale a zero.

4 Responses to “Il Superminimo ed altre porcherie: i veri problemi dell’Italia che lavora”

  1. .mau. Says:

    esistono superminimi assorbibili (per cui vale quanto scritto) e superminimi non assorbibili. Il sindacalista forse lo sa ma non dice nulla al riguardo, il lavoratore al solito non sa nulla.

  2. Dario Salvelli Says:

    @.mau.: In materia sono completamente ignorante in quanto non ho mai affrontato il problema. Mi chiedo però i sindacalisti cosa ci stiano a fare oltre che informare dovrebbero anche fare “qualcosa”. Ma forse è una visione troppo romantica questa.

  3. Papy 64 Says:

    Vorrei precisare una cosa riguardo i superminimi,( in risposta a Mau ) è vero che esistono due tipi di superminimi,uno assorbibile ed uno non assorbibile, ma si deve anche precisare che entrambi vengono contrattatati in previsione di un assunzione, quindi sono contrattatati ad personam per integrare la differenza di stipendi, che alle volte è legata ad una differenza contrattuale di settore.( Es: Passaggio lavorativo da un ccnl Metalmeccanico ad un lavoro con ccnl chimico farmaceutico )In sede di proposta vi viene offerta una cifra xxx,xx per compensare la differenza di stipendio nel minimo tabellare del nuovo contratto al lordo del vostro vecchio stipendio come superminimo assorbibile,e non viene mai fatta una proposta con la differenza su un superminimo non assorbibile da un azienda, salvo eccezioni che comportano grandi responsabilità ed esperienza lavorativa.
    Devo comunque concordare con Mau su un punto, che il lavoratore non sa nulla come al solito, perchè non interessa alle controparti spiegarlo al lavoratore,sopprattutto dalla parte aziendale che giustamente cura i propri interessi.
    Ritengo giusto che chi lavora sia tutelato dai sindacati, ma non può e non deve non interessasi direttamente, impegnarsi e comprendere (se non a fondo)almeno quelle che sono state le basi della crescita professionale e personale del uomo.

  4. delusa Says:

    Ho scoperto anche io sulla mia pelle il superminimo assorbibile, ho un contratto del commercio e i famosi aumenti sindacali li ho visti con il binocolo!sposta un pò di qua e sposta un pò di là et voilà! la cifra è sempre quella!!

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