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	<title>Comments on: L&#8217;Università Italiana, il mondo del lavoro e le Startup</title>
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	<description>Talk about Technology, Web 2.0, Digital Lifestyle</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Mar 2010 10:57:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: walter</title>
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		<dc:creator>walter</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 10:01:41 +0000</pubDate>
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		<description>Sicuramente una maggiore e migliore strategia collaborativa tra università/ricerche e imprese sarebbe auspicabile, non mi soffermo su questo punto perchè lascio che altri se ne riempiano la bocca.

- Personalmente credo che serva un maggiore coraggio nella vision dei propri progetti, cioè partire da progetti che siano anche di ampio respiro, politica dei piccoli passi, ma senza censurarsi troppo, sognare insomma. Imparare a partire da progetti low cost, fatti quasi di notte e nel garage...ma pronti a essere valorizzati da un marketing sapiente.

- Imparare a collaborare e fare rete, non essere sempre conflittuali e avere la &quot;sindrome da primo della classe&quot;, confrontarsi e individuare strategie collaborative e sinergie ottimali può fare la differenza nella creazione di un progetto creativo.

- Individuare magari delle aziende o consorzi/distretti aziendali alle quali un &quot;pezzettino&quot; di idea può dare valore aggiunto, creare cioè un rapporto win-win con aziende che possono trarre vantaggio come noi dallo sviluppo di un progetto.

- Ragionare da imprenditori e non da scienziati-operai a cottimo, ovvero saper &quot;rischiare&quot; con la logica di stock option, royalities e altre forme legate agli obiettivi e al risultato.

- Infine nota dolente il sistema bancario o di investimento che non decolla e sarebbe necessario credo un sistema di Micro Venture Capital di tipo &quot;tribale&quot; o &quot;amicale&quot; ovvero sistemi di micro venture legati a spostamento di piccoli capitali di amici e parenti, che non rischiano capitali, semplicemente lo spostano su fondi dedicati al nostro progetto e non per finanziare progetti che non conoscono. Sostanzialmente la resa dovrebbe essere identica alla banca  ma con la possibilità di divedere gli utili ricavati, mentre per la start up ci sarebbe il beneficio di disporre di una base capitale che ha contribuito a spostare sul proprio progetto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sicuramente una maggiore e migliore strategia collaborativa tra università/ricerche e imprese sarebbe auspicabile, non mi soffermo su questo punto perchè lascio che altri se ne riempiano la bocca.</p>
<p>- Personalmente credo che serva un maggiore coraggio nella vision dei propri progetti, cioè partire da progetti che siano anche di ampio respiro, politica dei piccoli passi, ma senza censurarsi troppo, sognare insomma. Imparare a partire da progetti low cost, fatti quasi di notte e nel garage&#8230;ma pronti a essere valorizzati da un marketing sapiente.</p>
<p>- Imparare a collaborare e fare rete, non essere sempre conflittuali e avere la &#8220;sindrome da primo della classe&#8221;, confrontarsi e individuare strategie collaborative e sinergie ottimali può fare la differenza nella creazione di un progetto creativo.</p>
<p>- Individuare magari delle aziende o consorzi/distretti aziendali alle quali un &#8220;pezzettino&#8221; di idea può dare valore aggiunto, creare cioè un rapporto win-win con aziende che possono trarre vantaggio come noi dallo sviluppo di un progetto.</p>
<p>- Ragionare da imprenditori e non da scienziati-operai a cottimo, ovvero saper &#8220;rischiare&#8221; con la logica di stock option, royalities e altre forme legate agli obiettivi e al risultato.</p>
<p>- Infine nota dolente il sistema bancario o di investimento che non decolla e sarebbe necessario credo un sistema di Micro Venture Capital di tipo &#8220;tribale&#8221; o &#8220;amicale&#8221; ovvero sistemi di micro venture legati a spostamento di piccoli capitali di amici e parenti, che non rischiano capitali, semplicemente lo spostano su fondi dedicati al nostro progetto e non per finanziare progetti che non conoscono. Sostanzialmente la resa dovrebbe essere identica alla banca  ma con la possibilità di divedere gli utili ricavati, mentre per la start up ci sarebbe il beneficio di disporre di una base capitale che ha contribuito a spostare sul proprio progetto.</p>
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		<title>By: Ikaro</title>
		<link>http://www.dariosalvelli.com/2008/05/luniversita-italiana-il-mondo-del-lavoro-e-le-startup/comment-page-1#comment-4926</link>
		<dc:creator>Ikaro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 11:19:53 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;...una fucina italiana di talenti che seppure esiste è costretta ad emigrare o magari a lavorare e sudare per progetti di routine poco esaltanti e creativi.&quot;

Hai colto il cuore del problema.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;&#8230;una fucina italiana di talenti che seppure esiste è costretta ad emigrare o magari a lavorare e sudare per progetti di routine poco esaltanti e creativi.&#8221;</p>
<p>Hai colto il cuore del problema.</p>
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		<title>By: Roberto Chibbaro</title>
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		<dc:creator>Roberto Chibbaro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 10:41:05 +0000</pubDate>
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		<description>Eppur si muove...hai ragione sulla desolazione italiana, ma le colpe sono da ricercare in tanti lati. Io personalmente, da bravo ragazzo del sud, mi sono mosso, e sai cosa stiamo realizzando e chi ci ha contattato.

Se dovesse andare in porto il prossimo passo è l&#039;incubatore, tra l&#039;altro spero di poterne parlare con gli amici che ci hanno invitato allo European StartUp per vedere cosa si può fare insieme. Insomma, essere notati, invitati, e volerci incontrare mi pare già qualcosa...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Eppur si muove&#8230;hai ragione sulla desolazione italiana, ma le colpe sono da ricercare in tanti lati. Io personalmente, da bravo ragazzo del sud, mi sono mosso, e sai cosa stiamo realizzando e chi ci ha contattato.</p>
<p>Se dovesse andare in porto il prossimo passo è l&#8217;incubatore, tra l&#8217;altro spero di poterne parlare con gli amici che ci hanno invitato allo European StartUp per vedere cosa si può fare insieme. Insomma, essere notati, invitati, e volerci incontrare mi pare già qualcosa&#8230;</p>
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