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	<title>Comments on: Electric car: la rivoluzione dell&#8217;auto elettrica che tarda ad arrivare</title>
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		<title>By: Kuda</title>
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		<dc:creator>Kuda</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 11:46:30 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao, ho approfondito &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/KudaBlog/5884510.html&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;qui &lt;/a&gt;la questione delle batterie al litio (e delle riserve)</description>
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		<title>By: Max</title>
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		<dc:creator>Max</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 10:33:02 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Dario a commento del tuo interessante post mi verrebbe da dire che non è oro tutto quello che luccica.

Il combustibile idrogeno si è dimostrato essere completamente inadatto. La produzione di idrogeno richiede quantità di energia tale da essere ancora poco conveniente ed oltretutto viene generata anche CO2 dagli stessi processi di produzione. Si potrebbero usare i generatori eolici per produrre idrogeno... ma dove sono? E poi l&#039;energia eolica non è modulabile in funzione delle necessità.

Le auto elettriche sono più interessanti. Anche qui ci sono altri problemi: la corrente elettrica non è un&#039;energia primaria, come la otteniamo? Dal petrolio? Dalle centrali nucleari (NO!)...? Dall&#039;idroelettrico (non piove e siamo in calo anche li)?

Certo è, che meno acidi e polveri velenosi nell&#039;aria fanno star meglio tutti e costa meno allo stato in spese sanitarie.

In Francia ultimamente è partito un grosso progetto di mobilità sostenibile, ma sai come? Con l&#039;aiuto dei fondi del governo! Qui, da un governo che scommette sul nucleare, operando delle scelte anti-storiche e come dimostrato anche anti-economiche, cosa ci si può aspettare?

E&#039; stato prorogato il termine per la produzione dei certificati energetici degli edifici (come dire, mi compro un&#039;auto senza sapere quanto consuma), verranno aperte 5 centrali nucleari senza che il prezzo dell&#039;energia diminuirà, costruiamo nuovi gasdotti che ci legano sempre più agli umori dei venditori, vengono strozzati i contributi per produzioni alternative (es. pannelli solari, sull&#039;eolico si attendono ancora decreti attuativi...).

Una cosa è sicura, che presto pagheremo molto caro tante scelte, non fatte per i capricci che politici, imprenditori e cittadini hanno sempre imposto a qualsiasi piano e decisione in materia energetica.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Dario a commento del tuo interessante post mi verrebbe da dire che non è oro tutto quello che luccica.</p>
<p>Il combustibile idrogeno si è dimostrato essere completamente inadatto. La produzione di idrogeno richiede quantità di energia tale da essere ancora poco conveniente ed oltretutto viene generata anche CO2 dagli stessi processi di produzione. Si potrebbero usare i generatori eolici per produrre idrogeno&#8230; ma dove sono? E poi l&#8217;energia eolica non è modulabile in funzione delle necessità.</p>
<p>Le auto elettriche sono più interessanti. Anche qui ci sono altri problemi: la corrente elettrica non è un&#8217;energia primaria, come la otteniamo? Dal petrolio? Dalle centrali nucleari (NO!)&#8230;? Dall&#8217;idroelettrico (non piove e siamo in calo anche li)?</p>
<p>Certo è, che meno acidi e polveri velenosi nell&#8217;aria fanno star meglio tutti e costa meno allo stato in spese sanitarie.</p>
<p>In Francia ultimamente è partito un grosso progetto di mobilità sostenibile, ma sai come? Con l&#8217;aiuto dei fondi del governo! Qui, da un governo che scommette sul nucleare, operando delle scelte anti-storiche e come dimostrato anche anti-economiche, cosa ci si può aspettare?</p>
<p>E&#8217; stato prorogato il termine per la produzione dei certificati energetici degli edifici (come dire, mi compro un&#8217;auto senza sapere quanto consuma), verranno aperte 5 centrali nucleari senza che il prezzo dell&#8217;energia diminuirà, costruiamo nuovi gasdotti che ci legano sempre più agli umori dei venditori, vengono strozzati i contributi per produzioni alternative (es. pannelli solari, sull&#8217;eolico si attendono ancora decreti attuativi&#8230;).</p>
<p>Una cosa è sicura, che presto pagheremo molto caro tante scelte, non fatte per i capricci che politici, imprenditori e cittadini hanno sempre imposto a qualsiasi piano e decisione in materia energetica.</p>
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