“Come può uno scoglio arginare il mare” cantava la Polverini in piazza.
Il reddito di Silvio Berlusconi cresce di 9 milioni l’euro, insomma è sempre più ricco, il suo continuo voler cavalcare l’ottimismo sembra quindi essere fondato considerando la sua personale situazione economica. Com’è possibile spiegare la crisi al nostro premier se non la vive in prima persona? Come può trovare delle soluzioni adatte e reali che siano vicine al bene comune di tutti quelli che sono in difficoltà, che siano imprenditori e lavoratori dipendenti?
L’Agcom è un’autorità indipendente e autonoma che non ha mai esercitato censura preventiva. Noi parliamo attraverso i propri atti e questi atti dimostrano inequivocabilmente la sua indipendenza e autonomia di giudizio”.
Ieri parlavo dei vantaggi di Internet e del perchè ormai è un diritto fondamentale. A suffragare questa tesi c’è il dibattito politico online con Enrico Mentana programmato questo pomeriggio alle 15:30 dalla tv del Corriere. La Rete sta diventando un’opportunità democratica per tutti i cittadini e per questo va difesa.
Se ne parlerà oggi pomeriggio a Montecitorio nell’evento Internet è libertà.
Intanto mentre Altroconsumo raccoglie firme per chiedere alla RAI di offrire un informazione completa il programma di Mentana dovrà confrontarsi più che con Annozero, Porta a Porta e Matrix, con ciò che ha fatto Orzo di Diego Bianchi nei mesi scorsi.
La Rete è un mezzo più diretto e partecipativo della tv, non funziona mettersi dei paraocchi ed il gessato e condurre una discussione senza ascoltare in tempo reale la voce degli utenti. Altrimenti si perdono tutti i vantaggi dei quali abbiamo sempre parlato.
Si può…fare un decreto notturno in Italia che viene firmato da un Presidente della Repubblica tra i meno garantisti della Costituzione e della legalità (spiace dirlo ma è così) stravolgendo un principio secondo il quale i politici dovrebbero essere i primi cittadini a rispettare le leggi.
All’anno 2010 non è così, vince la legge del più forte. Non voglio essere per l’n-esima volta disfattista, pessimista, ma una nazione che non è capace di scegliersi i candidati ed i rappresentati politici perchè scava con tutti i mezzi nel marcio razzolando il possibile, perchè fa firmare candidati morti da un pezzo o perfetti sconosciuti, perchè per un panino arriva tardi, è un paese senza futuro alcuno.
E’ emblematico che quei pochi cittadini che si sdegnano debbano riunirsi su Facebook in gruppi di protesta quando hanno già degli strumenti per cambiare le cose: raccogliere firme, denunciare i politici corrotti, andare a votare lasciando la scheda bianca, qualsiasi gesto di civiltà è meglio che una leggina.
Quando la politica deve difendere i suoi interessi è pronta a fare le ore piccole mentre quando c’è da proteggere e sostenere i lavoratori, evitare che la FIAT diventi americana o che le banche sfiniscano gli imprenditori si dormono sonni tranquilli.
Questa Italia è allo sbando, non ci resta che giocare al Totovoto (ideato dall’amico Giulio) e scoprire di essere uguali uguali a 40 anni fa. Pubblicalo sul tuo blog, le regole sono queste:
Una volta ricevuta una richiesta di voto, con o senza relaviti Bonus o Jolly, basta scrivere:
DATA – LOCALITA’ – RICHIESTA – PUNTEGGIO.
ACCUMULARE PUNTEGGIO Quando un candidato ti chiede un voto: +3 punti
Quando ti chiede un voto un conoscente: +1 punto
BONUS Promessa posto di lavoro: +5 punti
Promessa posto di lavoro per tuo figlio o un tuo familiare: +6punti
Promessa di incarico in un ente pubblico: +10 punti
Promessa di un appalto: +15punti
JOLLY Promessa di soldi in cambio del voto: +8punti
Promessa di lavori di ristrutturazione in casa tua: +11punti
Promessa di favori sessuali: +25punti
Vince chi accumula il punteggio maggiore ovvero ha ilTOTOVOTOpiù alto
Repubblica segnala l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del tanto temuto decreto Romani (da Stefano puoi scaricare il documento in formato DOC), quello che trasforma Internet in un mega televisore al quale applicare le stesse regole valide per le televisioni.
Non ho tempo ora per leggere tutto il testo e studiarlo ma Guido è il più veloce di tutti ed ha già fatto una prima analisi che sembra non tenere fuori tutti i blog:
Un videoblog di modesto successo che raccolga, comunque, pubblicità e che possa considerarsi – per quantità e qualità dei contenuti – in “concorrenza” con la radiodiffusione televisiva, dunque, è un “servizio media audiovisivo” e rientra dunque nell’ambito di applicabilità della nuova disciplina.
YouTube, Ustream o Livestream, le piccole web tv, sono da considerarsi dei “servizi media audiosivi” e quindi dei broadcaster soggetti a determinate regole? E’ questa la domanda principale alla quale dobbiamo e devono rispondere in maniera precisa.
Il primo commento che mi viene da fare è superficiale e da dietrologia. Guardate al termine del video della conferenza stampa di presentazione dei risultati del Consiglio dei Ministri: durante l’incontro con i giornalisti Brunetta, Alfano e La Russa presentano le proposte approvate senza citare il decreto Romani e poi scappano senza rispondere a neanche una domanda. Coincidenza?
Promotori della libertà ricorda il “facciamo un po’ come cazzo ci pare” della Casa delle libertà di Corrado Guzzanti. Vogliamo parlare di quel pugno chiuso?
Forse è proprio come dicevo ieri, non ci siamo evoluti, siamo fermi al 2001.
P.S. Questo blog non è in campagna elettorale e non parteggia per nessuno.
Versione modificata del notizie che non lo erano di Luca. Dopo Bill Cosby è il caso della morte di Giulio Andreotti che alcuni siti e blog hanno dato come certa ma insabbiata per non far crollare Sanremo (che a pensarla così viene da ridere a crepapelle).
Indymedia, Disinformazione.it e voci su Facebook, Twitter, su forum che si chiedono se domani verrà ufficializzata o meno la morte di Andreotti. D’altronde nel paese delle bufale, delle frane annunciate non stupiscono anche le finte morti.