Archive for the 'Web 2.0' Category

Google Reader Play

Monday, March 15th, 2010

google reader play

Non ho più molto tempo per leggere i feed RSS usando un feedreader come Google Reader e quindi sono pregredito al web 1.0: navigo tra i blog che più riescono ad aggregare notizie o leggo solo quelli degli amici e che reputo statisticamente più interessanti. Ho perso quindi due caratteristiche: organizzare e condividere.

Google Reader Play invece è un bel modo per farti perdere tempo, viene definito come qualcosa di completamente nuovo ma in fondo è un modo per sfogliare i contenuti che leggiamo su Google Reader in modalità slideshow. Play è più simile a Tumblr che un nuovo modo di leggere i blog.

Google è alla disperata ricerca di una dashboard. Quanto può cambiare l’interfaccia utente e la sua percezione nella scelta di un servizio, eh? Ti piace Google Reader Play, lo useresti ogni giorno magari attraverso la tv o l’iPhone, cosa trovi non funzioni (credo sia poco chiaro l’algoritmo di selezione dei feed e che tutto sia poco usabile)?

Twitter non è un social network

Monday, March 15th, 2010

Su 19 milioni di messaggi analizzati, solo il 21% degli utenti di Twitter è attivo e molti di questi vengono considerati “influencers”, cioè persone note online oppure offline. Il 79% di questi account invece ha pubblicato meno di 10 tweet.
Pigrizia? Disinteresse? Forse è più comodo utilizzare la voce come sta accadendo con Bubbly in India?

La verità è che Twitter non è nato come rete sociale ma quale sistema di messaggistica e secondo me tale è rimasto: se Facebook è un mega elenco internetfonico, Twitter è la segreteria alla quale puoi lasciare un messaggio pubblico o privato, dove puoi trovare subito cosa stanno facendo i tuoi amici, a volte anche dove sono e cosa pensano in quel momento.
La caratteristica maggiore di Twitter, quella che l’ha fatto diffondere, è una limitata interazione tra gli utenti, ci si scambia link e si condivide più informazioni che idee.

Pedofili su Google Street View

Saturday, March 13th, 2010

google street view fuck sex

Photo via [babypanda]

Ah, le nuove frontiere del web 3.0

Il meglio ed il peggio di Internet

Saturday, March 13th, 2010

Il meglio

Superpower: visualizing the Internet: nello speciale realizzato dalla BBC non c’è soltanto la lista dei 100 siti web più visitati divisi per categoria e raccolti in una treemap (brutta da vedere e da capire) ma anche i personaggi più famosi e la mappa relativa al 2008 degli utenti che navigano.
Se in Finlandia la Rete diventa diritto fondamentale, in Usa la Federal Commission sta proponendo al congresso un piano decennale per rinnovare Internet e la sua infrastruttura offrendo ad esempio un sussidio ai provider nel caso coprano zone rurali colpite dal digital divide.

Il peggio

E’ uscito il rapporto 2010 di Reporters Senza Frontiere (file .PDF) che racconta come il 2010 sia un anno cruciale per Internet: dal rapporto tra Usa e Cina alla rivoluzione verde dell’Iran i nemici di Internet aumentano, nuovi paesi cominciano a filtrare le informazioni.
A Cina, Egitto, Tunisia e Vietnam si aggiungono Iran, Siria, Arabia Saudita e Uzbekistan. Si comincia a parlare di Controllo 2.0: sempre più netizen, i cittadini digitali, vengono monitorati sui social network. Blogger arrestati, reti controllate diventano delle vere e proprie intranet e portano i netizen ad unirsi (perchè isolati sono inevitabilmente vulnerabili), a costituire associazioni e movimenti che si diffondono mediante Facebook, Twitter, i blog.

Insomma il bavaglio non riguarda soltanto Internet in Italia ma nell’intero mondo. E’ importante che ogni singolo cittadino pretenda e difenda legalmente la propria fetta di libertà digitale.

Fiverr: venghino signori, tutto a soli 5$

Wednesday, March 10th, 2010

fiverr

Su Fiverr si vendono piccoli servizi a soli 5$: c’è chi offre di installare un blog su Wordpress, chi fa traduzioni, chi offre di scriverti una canzone o modificare una foto in uno stile preciso, chi ti aiuta con l’iPhone o la PSP, chi vuole disegnare un logo o un sito per la tua azienda.

Insomma puoi comprare quasi di tutto spendendo mediante Paypal o carta di credito soltanto 5 dollari. Per ogni venditore c’è ovviamente una specie di voto simile ai feedback di eBay. Fammi sapere se il sito funziona ed è interessante. Se trovi qualche utente affidabile segnalamelo pure.

Filmami il tweet

Monday, March 8th, 2010

Twitter: The Criterion Collection from sween on Vimeo.

Se Twitter entrasse nella vita reale come sarebbe? Alcune persone hanno filmato i propri tweet, i messaggi da 140 caratteri. Il risultato è il film “The Criterion Collection”.

La pubblicità su Facebook e Twitter non è per bambini

Monday, March 8th, 2010

The Advertising Association, the industry body which represents the UK advertising and media industry, has agreed a set of proposals to tighten some digital advertising practices so that they are policed by the Advertising Standards Authority in the same way as TV, press, poster and radio ads.
The ASA regulates all paid-for digital advertising, such as banners and display ads on websites, but so far does not police advertising activity on a company’s own website, a campaign microsite or the via profiles on sites such as Facebook, MySpace and Twitter.

In UK vogliono regolamentare la pubblicità su Twitter, Facebook, MySpace, insomma tutti i siti “social”. Quanto siamo vicini alla nascita di un Moige della Rete?

Via [Guardian]

Dopo Picnik Google acquisterà Flickr?

Tuesday, March 2nd, 2010

Google ha acquistato Picnik uno degli editor di immagini più noti. Picnik resta gratuito e senza nessun cambiamento sostanziale, non è necessario nemmeno l’uso dell’account Google.

Tre anni fa venne annunciata una partnership tra Picnik e Yahoo che prevedeva l’uso di Picnik su Flickr per modificare le foto.
Google ha già Picasa e Panoramio, comprando Picnik entra in qualche modo in maniera forte nel mondo di Yahoo ed anche di Microsoft.
I giganti della Rete sono sempre più parenti-serpenti: Yahoo, che ha già in campo molti accordi con Microsoft, non venderebbe mai così facilmente Flickr. E se lo acquistasse Google a suon di soldoni?

E’ più probabile che Picnik finisca direttamente in diversi servizi di Google: insomma è più facile prevedere una integrazione soft con Google Images e Blogger ed una più spinta con Picasa e SketchUp.