Appunti Sparsi: Dario Salvelli's Tumblr

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 Google contro la censura? E’ solo un gioco di facciata.

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Sono ancora convinto che c’è bisogno di stare attenti al controllo dei contenuti nella direzione di una maggiore libertà e nella tutela della Net Neutrality, s’intende.
Ci riflettevo tempo fa paventando sospetti riguardo la questione dei video bloccati in Cina immaginando chè Google potesse collaborare con le autorità ed il regime cinese per aumentare i filtri e censurare quelle cose scomode.

Questo articolo di Repubblica che segnala un documento sulla sicurezza che Google invia agli investitori, forse smentisce un pochetto questa tesi o probabilmente è soltanto un gioco psicologico ed abbastanza scaltro da parte di Google nell’allontanare ogni sospetto.

Da leggere la parte relativa all’Internet Censorship nella quale subito dopo (a pagina 30) viene addirittura consigliato di votare contro le proposte “libertarie” quindi in qualche modo a favore della censura:

Our board of directors recommends a vote AGAINST the stockholder proposal.

Written the 30 April 2008 11:04 am in Voice over Net

 YouTube a ruota libera in China?

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Una settimana fa circa YouTube era stato bloccato in Cina per i fatti che stanno accadendo in Tibet. Da qualche giorno sembra che il blocco sia stato rimosso e che quindi gli utenti cinesi possano navigare sul più famoso sito di condivisione video. In fin dei conti non è la prima volta che YouTube viene censurato.

Quanto può essere importante, pericoloso e fondamentale il controllo dei contenuti di Internet, in questo caso di YouTube? Quanto lo è, ad esempio, per un regime quale quello Cinese?

I dubbi che Google China collabori con le autorità cinesi inserendo dei filtri su YouTube sono leciti ma per ora privi di alcun fondamento: inoltre sarebbe un’eventualità terribile che porterebbe tantissimi riflessioni, anche sulla Net Neutrality. Chissà se esiste un eventuale messaggio di errore simile a questo.

Ho una cugina a Beijing ed intendo saperne di più.

Via [C|net]

[UPDATE 4:37 pm]

- A proposito di censura: da leggere il tentativo di bloccare il noto blog su Cuba, Generacion Y.

Written the 25 March 2008 1:42 pm in Voice over Net, Video

 YouTube racconta la storia senza censura

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E’ un occasione grande e responsabile quella del Web e di servizi come YouTube: raccontare la storia dell’umanità, i grandi eventi, le piccole tragedie e le immense gioie.
La storia delle persone e del loro vissuto ma anche quella dei Paesi attraverso il grande occhio della Rete e mediante un infinito media orizzontale fatto di video che s’intrecciano: è così che ad esempio nonostante la censura di YouTube in Tibet ed in China la protesta si diffonde in tutto il mondo e non si placa. Non ci sono filtri all’intelligenza ed alla determinazione dell’uomo. Su Internet non è possibile che qualcuno o qualcosa debba controllare i contenuti.

I giochi di Bejing 2008 possono unire gli sportivi ma non solo: le olimpiadi possono essere un occasione nobile per protestare e far sentire la propria voce appellandosi a quello spirito universale, olimpico e neutrale che dovrebbe caratterizzare una manifestazione del genere. Certo, lo schierarsi da una parte ha sempre delle conseguenze e dei risvolti.

Filmiamo la storia, documentiamo i fatti: forse è un illusione ma in futuro un video di 30 secondi potrebbe, attraverso YouTube, seppellire secolari distanze.

[UPDATE 17 Marzo]

- Ovviamente c’è anche un lato frivolo e più leggero di YouTube e dei contenuti generati dagli utenti: sarebbe curioso votare e dare un’occhiata ai risultati del 2007 YouTube Video Awards, la classifica dei migliori video del 2007 che è possibile votare in questi giorni.

- Enrica scrive un post proprio sui video di protesta in Tibet presenti su YouTube che anche la CNN ha mostrato. Come per la Birmania ed il Free Burma anche qui ci vorrebbe un bel Free Tibet ma temo che come per la prima occasione serva a poco.

- Il citizen journalism si diffonde proprio con dei video: è il caso di questi filmati realizzati da alcuni cittadini cinesi.

Written the 16 March 2008 11:14 am in Voice over Net, Video

 Il peggio della censura

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Nel caso Luttazzi-La 7 arriva secondo me proprio dal Web: il sito di La 7 infatti non contiene più la sezione relativa al programma Decameron con tutti i video, hanno cancellato tutto. Un bel delete e via.
E pensare che si sono affrettati a rimuovere da YouTube gli spezzoni che io e molti altri utenti hanno inserito fin dalla prima puntata: quello di sopra è un video tratto da una puntata dello stesso Decameron. Sembra quasi premonitore.

[UPDATE December 12]

- Vanz ha scritto un post che condivido: perchè non vieni in Rete, Luttazzi? Qui di sicuro c’è più spazio per la tua satira.

- Arrivo via hexholden’s bookmarks di Alberto a questo video dibattito tra Luttazzi ed alcuni studenti.

- Da leggere la replica di Daniele Luttazzi alla lettera di Giuliano Ferrara.

Written the 11 December 2007 9:18 pm in Comix, Video

 Benvenuti sulla Net Nazional Popolare

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Ecco i risultati che si ottengono dando la possibilità al popolino di accedere ad un mezzo troppo potente elibero.
Credo sia ora di fondare una nuova rete e farci entrare solo chic’era più di 10 anni fa. Questa è irrimediabilmente compromessa e si trasfomerà al più presto in un pattume televisivo interattivo nazional-popolare.

Pubblico il commento di un utente di Punto Informatico dal nick nononloso, in merito a questa notizia riguardante l’oscurazione del sito web “guerrilla” dell’ormai online noto parlamentare Luca Volontè: che sembra abbia un nuovo mirror con tanto di disclaimer.
Della questione di Molleindustria e del relativo games, “Operazione Pretofilia“, ne parlano Federico, Massimo e Videoludica in diversi articoli.

A me ha lasciato perplesso il commento del lettore: c’era chi si chiedeva preoccupato in qualche BarCamp, tempo fa, dell’avvenuta sulla Rete di tutto quel pubblico che non è ancora molto avvezzo ad Internet, al mondo virtuale ed ai suoi modi.
Come se tra un po fossimo raggiunti dal cosiddetto Nazional Popolare, quello che secondo molti in Tv segue solo i reality. Baggianate. Siamo già stretti di mentalità qui in Italy che i siti web vengono sequestrati come fossero acquafresca, censurati neanche si fosse in China; e questo accade anche per i videogames, ManHunt 2 e Rule of Rose insegnano.

Sono davvero preoccupato: se la politica inizia ad entrare e ad ingerire anche nella game industry, un settore che in Italia è bistrattato ed assai poco considerato e sviluppato, allora siamo alla frutta. E forse non basterà un creme caramel per tornare ai vecchi sapori di una volta.

[UPDATE] A proposito di censura, il ministro Paolo Gentiloni risponde a Vittorio Zambardino con questa lettera. Ancora non ho ben capito la sua posizione e ciò che vuole dire: difficoltà nelle comunicazioni? ;)

[UPDATE 2] Non posso non segnalare la questione del post eliminato sul blog di Piero Ricca: disponibile qui usando la cache di google pare che la finanza abbia addirittura cambiato la password del blog di Wordpress dell’autore causa diffamazione ed offese nei confronti di Emilio Fede. Ma dai, siamo davvero in China allora.

Written the 10 July 2007 11:22 am in Voice over Net, Games, Pamphlet

 Google Italia diffamato? L’avevo detto,anche via mail a Google

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E’ rimbalzata dalle agenzie di stampa come l’Ansa, il Corriere e Repubblica, per poi attraversare tutta la blogosfera italiana, sempre pronta alla ricerca dello scoop sul web: la notizia è la perquisizione da parte della guardia di Finanza della sede di Google Italia a Milano. Sono indagati per diffamazione aggravata due legali rappresentanti di Google che avrebbero omesso il controllo dei contenuti dei video sul bullismo di cui tanto si è parlato in questi giorni: detta responsabilità è equiparabile a quella dei direttori delle testate giornalistiche. I più attenti ricorderanno questa sentenza del tribunale di Aosta riguardante un post di un blogger citato per diffamazione, che mette sullo stesso piano bloggers e direttori di organi di stampa. Tornando alla questione dei due legali indagati, come è possibile che due persone controllino ogni giorno migliaia, per non dire, milioni di video inviati dagli utenti ? Ho accennato proprio qualche giorno fa il problema della censura e delle modalità tecniche in questo post, tanto è vero che inviai anche una mail a Google Italia per chiedere maggiori spegazioni: silenzio assoluto, sono stato snobbato, forse l’argomento, anche ai miei lettori, non interessava. Sono stato un cattivo oracolo o è conseguenza della ricerca del “capro espiatorio” ?

[UPDATE, November 29] Leggi anche questo post correlato.

Written the 24 November 2006 11:45 pm in Voice over Net, Pamphlet, Video

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